Bando Turismo 2026: fondo perduto per digitalizzazione e sostenibilità

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Il decreto del Ministero del Turismo (commi 502-508) destina circa 109 milioni alle imprese turistiche: fondo perduto fino al 30% e finanziamento agevolato per digitalizzazione, destagionalizzazione ed ESG.

Bando Turismo — offerta sostenibile e digitale

Il Ministero del Turismo, di concerto con il MEF, con il Decreto del 16 marzo 2026 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 aprile 2026) ha dato attuazione alle agevolazioni previste dall’articolo 1, commi 502-508, della legge 207/2024, come modificato dalla legge 199/2025. In gioco circa 109 milioni di euro per sostenere gli investimenti privati delle imprese turistiche su quattro obiettivi: destagionalizzazione, digitalizzazione dell’ecosistema turistico, filiere turistiche ed ESG (criteri ambientali, sociali e di governance).

Beneficiari ammessi

Imprese del settore turistico individuate da specifici codici ATECO: strutture ricettive (hotel, B&B), ristorazione e catering, stabilimenti balneari e termali, centri congressi, organizzatori di fiere ed eventi e attività di intrattenimento. Il soggetto gestore è Invitalia.

Forma del contributo e agevolazione

  • Contributo a fondo perduto fino al 30% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 4,5 milioni di euro per progetto;
  • Finanziamento agevolato per la quota restante (fino al 70% dell’investimento).

Spese ammissibili

  • Riqualificazione energetica di edifici e impianti;
  • Sistemi di digitalizzazione e automazione finalizzati al risparmio energetico e alla gestione dei flussi;
  • Riqualificazione di piscine, impianti termali e wellness, centri congressi e strutture per eventi;
  • Investimenti immateriali: acquisto e sviluppo di software, brevetti, licenze e know-how legati a digitalizzazione, destagionalizzazione e sostenibilità;
  • Spese di consulenza (solo PMI) fino al 4% del valore ammissibile.

Tutti gli interventi devono essere coerenti con i criteri ESG e produrre miglioramenti misurabili.

Limiti e importi

Il piano di investimento complessivo deve essere compreso tra 1 milione e 15 milioni di euro. Le spese sono ammissibili dalla data successiva alla presentazione della domanda e fino a 18 mesi dalla concessione, comunque non oltre il 30 settembre 2028. L’incentivo non è cumulabile con altri aiuti di Stato.

Scadenze

Il quadro normativo è definito, ma l’Avviso pubblico di Invitalia che apre la finestra per le domande non è ancora stato pubblicato: il bando è di prossima apertura. Conviene preparare per tempo progetto e documentazione.

Come ti accompagniamo

In Studio Uno curiamo la parte di digitalizzazione dell’offerta turistica — gestionali, prenotazioni, sistemi di automazione, presenza online — e la inseriamo nel piano in modo coerente con le spese ammissibili, affiancando la pratica fino alla domanda.

Parliamone insieme

Gestisci una struttura ricettiva o un’attività turistica e vuoi investire in digitale e sostenibilità? Contattaci dal modulo: valutiamo insieme il progetto e i tempi.

Decreto del Ministero del Turismo 16 marzo 2026 (G.U. 20 aprile 2026), attuativo dell’art. 1, commi 502-508, legge 207/2024 e legge 199/2025. Gestore: Invitalia. Dati indicativi: faranno fede il decreto e l’Avviso pubblico ufficiale.