Bando PID Doppia Transizione 2026: fino a € 10.000 a fondo perduto per le imprese salernitane

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La Camera di Commercio di Salerno rimborsa il 50% delle spese in tecnologie digitali e green con un voucher fino a 10.000 €. Le domande si inviano dal 5 ottobre, ma conviene prepararsi da subito. Ecco come funziona e come ti accompagniamo.

Bando PID Doppia Transizione 2026

La Camera di Commercio di Salerno, attraverso il suo Punto Impresa Digitale (PID), ha pubblicato il Bando Voucher “Doppia Transizione” 2026: 300.000 € di contributi a fondo perduto per aiutare le micro, piccole e medie imprese della provincia a investire in tecnologie digitali e in soluzioni per la transizione ecologica, in linea con il Piano Nazionale Transizione 5.0.

In pratica: la Camera di Commercio ti rimborsa il 50% della spesa, con un voucher fino a 10.000 €. L’investimento minimo per partecipare è di 10.000 € (al netto di IVA).

Esempio: investi 20.000 € in un nuovo gestionale e nella messa in sicurezza dei tuoi dati — il voucher ti restituisce 10.000 €. A tuo carico ne restano 10.000.

È prevista inoltre una premialità di 250 € per le imprese in possesso del rating di legalità o della certificazione della parità di genere.

Chi può partecipare

Il bando è riservato alle micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità produttiva in provincia di Salerno, attive e iscritte al Registro delle Imprese. Servono i requisiti “di buona salute” consueti: regolarità con il diritto annuale camerale, DURC in regola, polizza contro gli eventi catastrofali. Ogni impresa può presentare una sola domanda.

Cosa puoi acquistare, in pratica

L’elenco ufficiale delle tecnologie ammissibili è lungo e tecnico, ma dietro le sigle ci sono acquisti molto concreti. Qualche esempio semplice:

  • Un gestionale (ERP) per magazzino, ordini, fatture e produzione — anche con etichette e codici a barre per tracciare i prodotti.
  • Un CRM per i clienti: rubrica, promemoria, campagne e storico degli acquisti.
  • Cybersecurity e continuità operativa: firewall, backup automatici, protezione da ransomware — i tuoi dati e quelli dei tuoi clienti al sicuro.
  • Intelligenza artificiale applicata al lavoro di ogni giorno: previsioni di vendita, risposte automatiche, analisi dei dati.
  • Sensori e IoT: ad esempio il monitoraggio in tempo reale di celle frigo, macchinari o consumi.
  • Un e-commerce, purché collegato a un’altra tecnologia dell’elenco (tipicamente il gestionale del magazzino).
  • Stampa 3D e robotica collaborativa per chi produce.
  • Sistemi digitali per l’energia e la sostenibilità: monitoraggio dei consumi elettrici e idrici, analisi e riduzione delle emissioni, strumenti per il report di sostenibilità.
Banco di un piccolo negozio con registratore di cassa, monitor del gestionale e bilancia collegata
Cassa, bilancia e gestionale collegati al banco di un piccolo negozio: un esempio tipico di investimento che il voucher copre al 50%.

Attenzione a cosa non rientra: l’informatica di base da sola (PC, smartphone, tablet, stampanti tradizionali — ammessi solo se strettamente collegati a un’altra tecnologia dell’elenco), i siti web vetrina, la pubblicità online e la SEO, le consulenze ordinarie fiscali o legali.

Non solo prodotti “a scaffale”: anche lo sviluppo su misura

Un punto che spesso sfugge: il voucher non copre solo l’acquisto di prodotti pronti, ma anche i servizi di sviluppo informatico personalizzato per implementare queste tecnologie nei sistemi che usi già. Non devi buttare via ciò che hai: puoi farlo crescere. Ad esempio:

  • Un modulo su misura per il tuo gestionale attuale, come il collegamento di bilancia e registratore di cassa al magazzino.
  • L’integrazione tra l’e-commerce e il gestionale, così giacenze e ordini si aggiornano da soli.
  • Un cruscotto con intelligenza artificiale che legge i dati che già produci e ti dice cosa vende, cosa manca, cosa conviene riordinare.
  • L’automazione dei documenti ripetitivi: bolle, ordini fornitore, solleciti.
  • Un sistema che tiene d’occhio i consumi energetici dei tuoi macchinari e ti segnala le anomalie.
Sviluppatrice e cliente rivedono insieme il software su misura sullo schermo del portatile
Lo sviluppo su misura si fa insieme a chi l'azienda la vive: si parte dai sistemi che usi già e si aggiunge solo ciò che manca.

Perché si chiama “Doppia Transizione”

Perché finanzia insieme digitalizzazione e sostenibilità: oltre alle tecnologie, sono ammesse le spese di consulenza e formazione collegate — dall’analisi del profilo digitale e green dell’impresa ai piani di sviluppo, fino a percorsi su temi come energia, ESG e comunità energetiche rinnovabili. Per consulenza e formazione il bando richiede fornitori qualificati (centri di trasferimento tecnologico, PMI innovative, enti certificati o fornitori con esperienza documentata nel settore): un dettaglio da verificare bene prima di scegliere a chi affidarsi.

Tecnico installa un pannello fotovoltaico su un tetto in coppi
Chi produce energia in azienda ha già metà del percorso: il bando finanzia i sistemi digitali che misurano e ottimizzano produzione e consumi.

Le date da segnare

  1. Dall’8 luglio 2026 (ore 10:00) — è aperta la pre-compilazione della domanda sulla piattaforma RESTART di InfoCamere: si carica la documentazione con calma.
  2. Dal 5 ottobre (ore 10:00) al 5 novembre 2026 (ore 20:00) — finestra per l’invio effettivo della domanda.
  3. La procedura è a sportello: conta l’ordine cronologico di invio, finché ci sono fondi. Arrivare preparati fa la differenza.

Servono SPID/CNS/CIE, firma digitale, una PEC, i preventivi di spesa (con scheda tecnica per software e beni strumentali) e il versamento del bollo da 16 €. Le spese si possono sostenere dalla data di presentazione della domanda e fino a 120 giorni dalla comunicazione di concessione, con rendicontazione nei 30 giorni successivi.

Come ti accompagniamo, dalla A alla Z

Un bando come questo si vince due volte: prima sulla carta, poi nella realtà — con tecnologie che devono funzionare davvero nella tua attività. In Studio Uno ce ne occupiamo con un servizio chiavi in mano:

  • Analisi di prefattibilità — verifichiamo requisiti ed eventuali criticità della tua impresa.
  • Progetto tecnologico — individuiamo le soluzioni giuste per te, allineate alle voci finanziabili: prodotti, integrazioni e sviluppo su misura.
  • Preventivi e piano di investimento — documentazione conforme al bando, schede tecniche comprese.
  • Domanda su RESTART — pre-compilazione in anticipo e invio puntuale all’apertura dello sportello, quando la rapidità è decisiva.
  • Rendicontazione — seguiamo l’iter fino all’erogazione del voucher, incluso l’assessment digitale richiesto dal bando.
  • Realizzazione — sviluppiamo, installiamo e ti affianchiamo nell’uso: la tecnologia deve diventare valore, non un problema in più.

Parliamone insieme

I mesi estivi sono il momento ideale per preparare il progetto senza fretta e trovarsi pronti al 5 ottobre. Offriamo una consulenza gratuita e senza impegno per capire se rientri nei requisiti e quale investimento ha più senso per la tua attività. Contattaci dal modulo per fissare un primo incontro.

Fonte: Camera di Commercio di Salerno — Bando “Doppia Transizione” 2026, approvato con Deliberazione di G.C. n. 27 del 22/06/2026, in regime de minimis. Dotazione iniziale di 300.000 €; voucher soggetti a ritenuta d’acconto del 4% ove applicabile. Bando integrale e modulistica su sa.camcom.it.